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lunedì 16 aprile 2012

Arrosto di vitello


L'arrosto di vitello è un classico sulle tavole degli italiani. Si tratta di un secondo piatto saporitissimo e dall'aroma inconfondibile, diffuso in tutta la penisola e amato da tutti.
Esistono numerosissime varianti di questo piatto, che può essere insaporito da un'infinità di condimenti, tra i quali la deliziosissima e delicata salsa tonnata, che tradizionalmente accompagna la carne di vitello.
Ecco la ricetta più comune per preparare l'arrosto di vitello!

Prendete il pezzo di carne, circa 1 kg di carne di vitello, e legatelo con una cordicella. Incastrate qua e là delle foglie di salvia e di rosmarino, quindi passate tutta la superficie con del sale.
Ponete la carne in una teglia e ungetelo con dell'olio extravergine di oliva. Insieme alla carne, aggiungete della verdura: delle patate (una decina, ovviamente sbucciate e tagliate), una carota, una cipolla e un gambo di sedano tagliati a cubetti.
Inforniamo in forno già caldo per circa mezz'ora alla temperatura di 200 gradi; dopo 30 minuti, irroriamo l'arrosto con mezzo bicchiere di vino bianco e lasciamo cuocere ancora poco meno di un'ora. La cottura si controlla inserendo uno stecchino nella carne: se esce del liquido lucido, allora va tolto; altrimenti, è necessario lasciarlo ancora qualche minuto in cottura.

Presentiamo quindi in tavola con le verdure e il successo è assicurato!

lunedì 2 aprile 2012

Ricette di Pasqua: il casatiello napoletano


Agnello, lasagne, cannelloni, capretto...di ricette per il pranzo di Pasqua ce ne sono davvero tante. Quali sono le vostre ricette di Pasqua preferite? Oltre al tradizionale uovo di cioccolato, che amo comprare in pasticceria (sono una fan del cioccolato fondente, non me ne vogliano gli amanti del cioccolato al latte!) e ai tipici biscotti quaresimali, il dolce che la fa da padrona è sicuramente la colomba fatta in casa, il dessert tradizionale e simbolo della festività pasquale.

Non so quanti di voi, invece, conoscono il casatiello napoletano, un dolce simile alla colomba ma molto più popolare nella parte meridionale della nostra penisola.

La sua preparazione inizia la sera precedente, aggiungendo a 100 grammi di lievito naturale un uovo, un cucchiaio di farina e un cucchiaio di zucchero, che vanno poi amalgamati e lasciati lievitare.

Il giorno dopo si aggiunge all'impasto un altro uovo e ancora un cucchiaio di zucchero ed un cucchiaio di farina; stavolta lasciamo riposare per 12 ore, dopo aver impastato bene.
Aggiungiamo all'impasto circa 400 grammi di farina, zucchero, 125 grammi di sugna, due uova, un bicchierino di liquore strega, cannella e chiodi di garofano. Continuare quindi ad impastare.

Ungiamo di sugna uno stampo con un foro al centro, che riempiamo con l' impasto. Lasciamo riposare e lievitare finché l'impasto non raddoppia di volume. Preriscaldiamo il forno e inforniamo a 180 gradi per circa 60 minuti.
Dopo la cottura, possiamo decorare il nostro casatiello con una glassa realizzata montando insieme un albume d'uovo, dello zucchero a velo e qualche goccia di limone; per rendere il dolce ancora più bello da vedere, possiamo aggiungere dei piccoli confettini colorati

giovedì 27 ottobre 2011

La Bagna Cauda, un tipico piatto piemontese

Il Piemonte è una terra tutta da scoprire. Torino, in particolare, è una città dove antico e moderno si fondono alla perfezione, dove si respira la storia e il progresso si sposa con le forme e l'architettura dei grandi palazzi.
Ma al tempo stesso, il Piemonte è una terra dalla grande tradizione culinaria, di cui voglio celebrare oggi la ricetta principale: la bagna cauda piemontese.
La bagna cauda è una salsa adatta per intingere verdure fresche, donandogli un sapore molto forte, particolarmente salato e speziato. Inizialmente era un piatto povero, ma si è imposto, in seguito, anche presso le trattorie e le osterie, divenendo con il tempo uno dei tratti gastronomici distintivi della regione piemontese.
Per preparare un'ottima bagna cauda, mettiamo in ammollo le acciughe nel vino rosso, privandole in seguito delle lische: le teniamo un attimo a riposare e passiamo alla preparazione dell'aglio. Tritiamo dell'aglio e lasciamolo in ammollo nel latte per circa 60 minuti. Versiamo poi il latte insaporito dall'aglio in un pentolino e cuociamolo a fiamma bassa. In un tegame scaldiamo il burro, unendo poi il composto di latte caldo e aglio.
In seguito, facciamo sciogliere bene l'aglio e versiamo le acciughe nel composto, mescolando per circa 20 minuti, fino a quando non saranno sciolte anche le acciughe.
Serviamo quindi la salsa al centro del tavolo con delle verdure fresche (sedano, carote, peperoni...) e prepariamoci per gustare questo delizioso piatto che ha il sapore antico della tradizione piemontese.

Se amate i sapori della cucina piemontese come me, vi consiglio di provare anche il saporitissimo pollo cucinato alla marengo.